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Editoriale
Claudio Doglio

La lettera che porta la dicitura «agli Efesini» è molto simile a quella inviata ai Colossesi: per tale motivo nel fascicolo precedente di Parole di vita abbiamo proposto un’unica introduzione ai due scritti, date le notevoli affinità letterarie e teologiche che li legano. Ora prendiamo in considerazione più specifica l’epistola agli Efesini, in cui la preoccupazione per la diffusa mentalità sincretista viene affrontata in modo più pacato e con maggiori approfondimenti teologici.

Oltre alla discussa paternità paolina, anche i destinatari sono incerti, giacché l’espressione «in Efeso» (1,1) manca in importanti testimoni antichi. Pertanto, si è imposta l’idea che vi riconosce una lettera circolare inviata in parecchie copie alle varie comunità della zona efesina. Tale “enciclica” teologica si apre con un testo poetico che riprende i temi e i toni della berakah ebraica: si tratta di una euloghía iniziale (1,3-14) che annuncia nel Cristo la benedizione divina finalmente compiuta. L’articolo evidenzia le difficoltà a definire il genere letterario di tale testo e a precisarne la disposizione letteraria, mentre focalizza l’attenzione sui principali temi teologici, quali la volontà divina, la figliolanza e il mistero della ricapitolazione in Cristo (Maurizio Girolami). Proprio l’argomento della cristologia di questo scritto è oggetto del secondo articolo, che – prendendo le mosse dal denso passo di Ef 1,20-22 – delinea il ruolo cosmico e totalizzante del Cristo, posto vistosamente tra la Chiesa e il «pléroma» (cioè il “tutto”), dato il rilevante uso dei termini «riempire» e «riempimento» (Maurizio Marcheselli). Viene quindi presa in considerazione l’ecclesiologia propria di Efesini, che mostra la Chiesa come sacramento di unità, in quanto luogo di unione tra giudei e pagani. Infatti due importanti testi dello scritto (Ef 2,11-12 e 4,11-16) precisano che il progetto di Dio contempla anche l’unione dell’umanità e nella realizzazione di tale piano la Chiesa gioca un ruolo cruciale, essendone segno e strumento (Carlo Broccardo). Il passo successivo ci porta dalla cristologia alla vita nuova dei cristiani, che è conseguenza decisiva dell’opera salvifica compiuta dal Cristo. L’esortazione paolina «imparare Cristo» mira infatti a presentare le conseguenze etiche concrete, sintetizzate in modo caratteristico dalla metafora dello svestirsi dell’uomo vecchio per indossare l’uomo nuovo (Aldo Martin). Un aspetto specifico della nuova morale cristiana riguarda la vita coniugale, che viene indicata come opportunità piuttosto che problema. Nonostante la lontananza dalla sensibilità odierna, il c. 5 illumina la relazione tra mariti e mogli alla luce dei valori fondamentali del Vangelo, riportando l’intera questione alla radice che è la sequela di Cristo (Donatella Scaiola). Ancora su questo testo ritorna l’articolo seguente per considerare le varie riletture della vita coniugale nel contesto del Nuovo Testamento, con l’intento di andare oltre rapporti di forza per costruire relazioni d’amore. Sebbene il testo abbia limiti storici e culturali, nell’imitazione di Cristo sta il nuovo principio che trasforma ed evangelizza dall’interno il rapporto uomo-donna (Annalisa Guida). Infine, viene studiato il tema della battaglia spirituale, che emerge alla fine della lettera in cui l’autore descrive la lotta di resistenza contro le forze del male (Ef 6,10-20). Nella simbolica armatura emerge la preghiera come l’arma più importante (Dionisio Candido). Infine, una bibliografia ragionata sulla lettera agli Efesini chiude la parte monografica del fascicolo (Aldo Martin).

Nella seconda parte hanno spazio le rubriche: la Parola al Concilio con lo studio del frequente uso di Efesini per esprimere l’ecclesiologia del Vaticano II (Carlo Ghidelli); l’animazione biblica della pastorale secondo la Federazione Biblica Cattolica (Giuseppe De Virgilio); la rassegna di «Vetrina biblica» (Claudio Doglio) e la presentazione del ritratto di Paolo fatto da El Greco (Marcello Panzanini). Infine, la novità della scheda biblica (Serena Noceti), collocata al centro del fascicolo e dedicata alla molteplicità dei ministeri inseriti nell’unica missione.

Fonte:ParolediVita

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